15 aprile 2011

Lo statuto

ARTICOLO 1 – COSTITUZIONE E SCOPO
1.1 E’ costituita ai sensi degli articoli 36, 37, 38 del Codice civile, l’Associazione che assume la
denominazione di “AMICI DELLA MAISON DES CHAMOIS” che si prefigge lo scopo di perseguire
finalità di solidarietà sociale. In particolare lo scopo principale è il perseguimento delle volontà
testamentarie di Don Paolo Gariglio; tali volontà riguardano la Maison dès Chamois e si esplicano come
segue:
• salvaguardare la Croce dei ragazzi in Cielo e l’utilizzo della Maison des Chamois finalizzato alla
pastorale per giovani, famiglie;
• promuovere iniziative atte alla raccolta di fondi per contribuire ai lavori di manutenzione della casa,
della Croce e di tutte le pertinenze (es. la sorgente, la scacchiera, ecc…), che sono a carico della
proprietà;
• divulgare e promuovere la storia della casa e con essa l’esperienza terrena dei ragazzi della Croce e
custodire e curare la Croce;
• organizzare la messa per i "Ragazzi in Cielo" il terzo sabato di luglio di ogni anno;
• promuovere iniziative atte alla raccolta di fondi per lo svolgimento delle attività pastorali.

1.2 Tutte le attività non conformi agli scopi pastorali sono espressamente vietate. Le attività
dell'Associazione e le sue finalità sono ispirate ai principi educativi cristiani.
1.3 Nell’ambito del perseguimento delle proprie finalità, anche solo mediatamente, l’Associazione potrà
concludere qualunque tipo di contratto o di transazione con enti, pubbliche amministrazioni, imprese e
privati ivi compresi i contratti bancari di ogni tipo, l’accensione di mutui e finanziamenti di altro genere
l’acquisto o l’assunzione o la dazione in locazione di immobili, mobili cespiti strumentali apparecchiature e
quant’altro occorrente, salve le autorizzazioni e le forme legalmente necessarie in casi specifici.

1.4 L’Associazione di ispirazione Cattolica, è apolitica e apartitica. L’Associazione non ha scopo di lucro e
non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad essa direttamente
connesse, ed entro tali limiti potrà svolgere attività economiche necessarie o utili per il raggiungimento degli
scopi predetti.

1.5 L’Associazione si ispira, inoltre, per il suo funzionamento ai principi di trasparenza, democraticità e
mantiene la piena indipendenza e autonomia rispetto ad ogni altra associazione.


ARTICOLO 2 – REGOLAMENTO
2.1 L'Associazione e' regolata dal presente statuto e, per quanto non espressamente contemplato in esso, dalle
norme di legge in materia, in particolare, dagli artt. 36, 37 e 38 del Codice Civile.


ARTICOLO 3 – SEDE
3.1 L’Associazione ha sede legale in Nichelino. A tutti gli effetti i soci si intendono domiciliati presso
l’Associazione. L’eventuale variazione della sede sociale potrà essere decisa con delibera del Consiglio
direttivo e non richiederà formale variazione del presente statuto.


ARTICOLO 4 – DURATA
4.1 La durata dell’Associazione non è predeterminata ed essa potrà sciogliersi nel caso si verificasse
l’impossibilità del raggiungimento dello scopo sociale.


ART. 5 - GLI ASSOCIATI
5.1 L’Associazione si compone di un numero illimitato di associati.

5.2 I soci dell'Associazione, fondatori ordinari e benemeriti, possono essere enti, persone fisiche e giuridiche
che ne condividano le finalità.
Sono soci fondatori coloro che intervengono nell'atto di costituzione dell'Associazione.
Sono soci ordinari i soggetti che aderiranno all'Associazione successivamente alla stesura dell'atto di
costituzione.
Sono soci sostenitori i soggetti che apporteranno un contributo fattivo e rilevante alla vita ed allo sviluppo
dell'Associazione.
5.3 L'Associazione sarà aperta ad altri soci che ne facciano richiesta scritta, previa adesione al presente atto
ed accettazione da parte del Consiglio Direttivo.


ARTICOLO 6 - DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSOCIATI
6.1 I soci aderenti all'Associazione hanno diritto:
- di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
- di informazione e di controllo come stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto;
- di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell'associazione, previa richiesta al
Presidente del Consiglio Direttivo.
Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto.
6.2 Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell'Associazione in modo personale, volontario e gratuito
senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate.
Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'Associazione deve essere animato da
spirito cristiano ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del
presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.
6.3 L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle
decisioni prese dai suoi organi rappresentativi secondo le competenze statutarie.
6.4 Gli associati, quando previsto, sono tenuti:
- al versamento della quota annuale di iscrizione, da corrispondersi annualmente in via anticipata entro il
mese di marzo, determinata annualmente dal Consiglio Direttivo,
- allo svolgimento di determinate prestazioni gratuite anch’esse stabilite annualmente dal Consiglio
Direttivo.
6.5 La quota o il contributo associativo non sono trasmissibili e rivalutabili, ad eccezione del trasferimento a
causa di decesso del socio. La quota associativa ed il contributo associativo danno diritto alla qualità di
associato fino al 31.12 di ciascun anno.


ARTICOLO 7 - PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO
7.1 La qualifica di socio viene meno nei seguenti casi:
a. per recesso, che si verifica quando l’associato presenti formale dichiarazione per iscritto di dimissione
al Consiglio Direttivo;
b. per decadenza, che si verifica quando l’associato non esplica più l’attività per la quale è stato
ammesso;
c. per esclusione, che si verifica:
- quando l’associato è inadempiente nel pagamento della quota associativa;
- quando l’associato, a richiesta dell’associazione, non svolge la prestazione dovuta;
- quando l’associato non adempie gli obblighi derivanti dal presente Statuto o viola le impartizioni del
Consiglio Direttivo;
- quando intervengono gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo
o arrecano danno morale e/o materiale all'associazione stessa.
7.2 La decadenza e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo, sentito eventualmente
l’associato interessato. La medesima delibera deve essere comunicata allo stesso associato con lettera
raccomandata.
7.3 La perdita di qualifica di socio non dà alcun diritto a rimborsi di qualunque genere nè sulla quota, nè sui
contributi, nè su somme di altro genere.
7.4 Il recesso ha effetto immediato dall’accettazione al recesso. I soci receduti e/o esclusi che abbiano
cessato di appartenere all'Associazione non hanno diritto alcuno sul patrimonio dell'Associazione.


ART. 8 – FONDO COMUNE E QUOTE SOCIALI
8.1 Il Fondo comune è costituito da contributi associativi, contributi statali o di enti ed istituzioni pubbliche,
ricavati derivanti dall’organizzazione di manifestazioni, liberalità e contributi di persone fisiche che
dovessero pervenire all'Associazione per un miglior conseguimento degli scopi sociali, eventuali avanzi di
gestione, lasciti testamentari. Costituiscono inoltre il fondo comune tutti i beni acquistati con gli introiti di
cui sopra.
8.2 Il fondo comune non è mai ripartibile fra soci durante la vita dell'Associazione, nè all'atto del suo
scioglimento.
8.3 I soci sono obbligati a versare un contributo associativo annuale, pena la decadenza dalla qualifica di
socio, stabilito in funzione dei programmi di attività.
8.4 Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l'anno successivo con delibera del Consiglio
Direttivo.


ARTICOLO 9 - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
9.1 Sono organi dell’associazione:
 l’Assemblea degli associati;
 il Consiglio Direttivo;
 il Presidente;
 il Tesoriere.


ARTICOLO 10 – GRATUITA’ DEGLI INCARICHI
10.1 Tutte le cariche menzionate nel presente Statuto sono gratuite salvo il diritto al rimborso delle spese
debitamente documentate ed effettivamente sostenute in nome e per conto dell’Associazione e/o per
l’assolvimento di uno specifico incarico ed ove preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.


ARTICOLO 11 - ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI
11.1 L’Assemblea è composta da tutti i soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa e
può essere ordinaria e straordinaria. Ogni socio ha diritto di voto, qualunque sia il valore della quota.
11.2 Spetta all’assemblea ordinaria:
- eleggere il Presidente;
- nominare i membri del Consiglio direttivo previa determinazione del loro numero;
- proporre iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi;
- approvare il bilancio consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo;
- approvare entro il 30 novembre la relazione redatta dal Consiglio Direttivo che esplica le iniziative ed i
programmi istituzionali che l’Associazione intende realizzare l’anno successivo;
- nominare il Collegio dei Revisori, qualora lo ritenga necessario.
11.3 Ogni Associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni
socio non può ricevere più di una delega.
11.4 L’Assemblea straordinaria ha competenza esclusiva in ordine alle modifiche dello Statuto e allo
scioglimento dell’Associazione. I soci riuniti in assemblea straordinaria possono modificare il presente
statuto, ma non possono modificare gli scopi dell’Associazione stabiliti all’articolo 1.
11.5 L'Assemblea ordinaria dei soci è convocata dal Presidente dell'Associazione almeno una volta all'anno,
entro il 30 aprile, per l'approvazione del bilancio d'esercizio.
11.6 L'Assemblea Straordinaria può essere convocata per delibera del Consiglio Direttivo oppure per
domanda di almeno la metà dei soci.
11.7 La convocazione dell’Assemblea dovrà avvenire a mezzo di comunicazione con avviso scritto, con le
indicazioni relative all'ordine del giorno, alla data, all'ora e al luogo, da inoltrarsi almeno quindici giorni
prima della data delle riunione. Sono valide le convocazioni inviate tramite l’utilizzo di mezzi eletttronici
quali la posta elettronica ed il fax. Hanno diritto di intervenire all'Assemblea tutti i soci fondatori, ordinari e
sostenitori, in regola con il pagamento della quota associativa.

11.8 L'Assemblea ordinaria è legalmente costituita in prima convocazione quando intervengano almeno la
metà dei soci.
Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per
delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle
persone o quando l'Assemblea lo ritenga opportuno.
Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio
non amministratore.
In mancanza di delibera dell’Assemblea in prima convocazione, l'Assemblea è rinviata, in seconda
convocazione, a non oltre 30 giorni dalla data della prima convocazione.
In seconda convocazione l'Assemblea ordinaria è validamente costituita quale che sia il numero dei soci
intervenuti. La data della seconda convocazione può essere fissata nello stesso avviso della prima.
L'Assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei soci intervenuti personalmente o per delega.
11.9 Per le delibere dell'Assemblea straordinaria è sempre necessaria la presenza di almeno la metà dei soci e
il voto favorevole dei 2/3 dei soci presenti.
11.10 L'Assemblea è presieduta dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente ovvero, in mancanza di
entrambi, dal membro più anziano in carica del Consiglio Direttivo.
11.11 Il Presidente dell'Assemblea nomina tra gli intervenuti un segretario. Spetta al Presidente constatare la
regolarità delle deleghe e il diritto di intervento all'Assemblea.
Delle riunioni di Assemblea il segretario redige il verbale firmato da lui e dal Presidente dell'Assemblea.


ARTICOLO 12 – CONSIGLIO DIRETTIVO
12.1 L'Associazione e' amministrata da un "Consiglio Direttivo", d'ora in poi Consiglio, formato da 5 a 13
membri nominati dall’Assemblea e scelti tra i soci.
Nel caso i membri del Consiglio, per qualsivoglia causa, scendano ad un numero inferiore a cinque, si
procede alla designazione del membro, o dei membri mancanti, da parte dell'Assemblea dei soci.
12.2 Il Consiglio resta in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili. Nell'ambito del Consiglio sono
previste almeno le seguenti figure: il Presidente (eletto direttamente dall'assemblea dei soci), il Tesoriere
(eletto dal Consiglio). Al Presidente del Consiglio compete anche la rappresentanza legale dell'Associazione
di fronte ai terzi ed in giudizio, con tutti i poteri, nessuno escluso, che da tale rappresentanza legale gli
derivano.
Il Presidente provvede all'esecuzione delle delibere del Consiglio ed ai rapporti con gli Enti Pubblici e Privati
ed i terzi in genere, salvo espressa delega ad altro componente dell'Associazione.
In caso di suo impedimento, di qualsivoglia natura, ad esercitare l'ufficio di presidenza, egli viene sostituito
dal Vicepresidente.
12.3 Al Consiglio compete:
- compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
- redigere e presentare all'assemblea il bilancio consuntivo ed il rendiconto economico;
- ammettere i nuovi soci;
- redigere e presentare all’Assemblea, una relazione che esplica le iniziative ed i programmi
istituzionali che l’Associazione intende realizzare l’anno successivo;
- escludere i soci;
- eleggere il tesoriere.
12.4 Il Consiglio potrà delegare poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione al Presidente.
Tutte le deliberazioni del Consiglio, concernenti, principalmente, la scelta delle concrete modalità di
raggiungimento dello scopo, sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di
parità di voti, prevale la deliberazione che registra il voto favorevole del Presidente.
12.5 Per la validità delle deliberazioni del Consiglio è necessaria la presenza di almeno la metà dei suoi
componenti.
12.6 Il Consiglio si riunisce ogni qual volta il Presidente lo giudichi opportuno, ovvero gliene sia fatta
richiesta da almeno due dei suoi membri. L'avviso di convocazione, con l'indicazione degli argomenti da
trattare, deve essere inviato ai consiglieri almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione. La
convocazione può avvenire mediante comunicazione per fax o con e-mail.
12.7 I verbali delle sedute del Consiglio sono redatti dal Segretario designato dal Consiglio.

12.8 Il Consiglio si riunisce, comunque, una volta all'anno, per deliberare sul bilancio consuntivo e
rendiconto economico. L'esercizio finanziario dell'Associazione termina il 31 dicembre di ogni anno, ed il
suo bilancio è approvato dal Consiglio entro il 30 aprile dell’anno successivo.
12.9 Il Consiglio può stabilire il rimborso delle spese sostenute dal Presidente e dai membri del Consiglio
nello svolgimento delle attività in nome e per conto dell'Associazione.
12.10 Resta esclusa la possibilità da parte dei componenti, di trarre dall'attività svolta un lucro personale.


ARTICOLO 13 – PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE
13.1 Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione, nonchè Presidente dell’Assemblea degli
Associati e del Consiglio Direttivo. Egli rappresenta l’Associazione sia di fronte ai terzi che in giudizio ed
assume diritti ed obblighi per conto dell’Associazione.
13.2 Il Presidente viene nominato dall’Assemblea degli associati, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
13.3 Il Presidente cura gli interessi dell’Associazione, facendosi portavoce delle aspettative, delle idee, delle
opinioni degli iscritti. Egli cura l’attuazione delle delibere assembleari e del Consiglio direttivo e per
l’espletamento delle sue attività può delegare le proprie competenze (se lo ritiene opportuno), al
Vicepresidente ovvero ad altro consigliere.
13.4 Il Vicepresidente coadiuva il Presidente nello svolgimento delle sue attività e lo sostituisce in caso di
assenza o impedimento in virtù di apposita delega rilasciata di volta in volta. Il Vicepresidente non può a sua
volta delegare attività che le siano state delegate dal Presidente senza autorizzazione di quest’ultimo.
13.5 Ove il Presidente ne ravvisi la necessità il Vice Presidente può intervenire in sostituzione del Presidente
previo rilascio di apposita procura.


ARTICOLO 14 - IL TESORIERE
14.1 Il tesoriere è eletto dal Consiglio direttivo, egli è responsabile della consistenza di cassa, banca e deve
rendicontare trimestralmente al Presidente e semestralmente al Consiglio direttivo le modalità ed i termini di
impiego delle somme spese dall’associazione nello svolgimento dell’attività sociale.


ARTICOLO 15 – DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE
15.1 In qualsiasi caso di estinzione dell’Associazione l’Assemblea nominerà uno o più liquidatori
determinandone i poteri, i quali provvederanno alla liquidazione dell’ente.
15.2 Il patrimonio residuo eccedente dopo la liquidazione verrà devoluto secondo la volontà dell’Assemblea
degli associati purchè ad altro ente che abbia finalità analoghe.


ARTICOLO 16 – ESERCIZIO SOCIALE
16.1 L’esercizio dell’Associazione termina il 31 dicembre di ciascun anno.
17.2 È obbligatoria la redazione di un bilancio, dal quale necessariamente devono risultare le donazioni, le
erogazioni, i contributi, i beni mobili e immobili e ogni altro elemento utile per la corretta rilevanza della
gestione economico finanziaria dell’Associazione. Il bilancio comprende la situazione economica,
patrimoniale e finanziaria relativa a ciascun esercizio ed è redatto materialmente dal Tesoriere, approvato dal
Consiglio Direttivo e sottoposto al vaglio dell’Assemblea degli associati, secondo le modalità e termini di cui
al presente Statuto.
16.3 Il bilancio è approvato dall’Assemblea entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura
dell’esercizio.
16.4 È fatto divieto di distribuire, sia direttamente sia indirettamente, gli utili di gestione nonchè fondi,
riserve o capitale durante la vita sociale dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non
siano state previste dalla legge.


ARTICOLO 17 – FINANZIAMENTO
17.1 L'Associazione godrà di piena autonomia ed utilizzerà, per il conseguimento dei suoi fini, non essendo
stato precostituito un preciso piano di finanziamento, le quote sociali, i fondi derivanti da contributi e/o oblazioni da parte degli stessi componenti e di terzi, nonchè i proventi delle attività connesse di cui
all'articolo 1.
17.2 Il Presidente, previo accordo con i soci potrà inoltre concludere accordi aventi natura promozionale -
pubblicitaria in nome e per conto dell'Associazione stessa e finalizzati alla realizzazione delle
manifestazioni.
17.3 La raccolta di tali fondi potrà avvenire anche in epoca successiva all'effettuazione delle manifestazioni.


ARTICOLO 18 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
18.1 Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci secondo modalità
e termini di cui al precedente articolo 11, per i seguenti motivi:
1. impossibilità di funzionamento per il venir meno del numero degli associati indispensabile per il
conseguimento dei propri fini;
2. sopravvenuta impossibilità di conseguimento delle proprie finalità istituzionali;
3. ogni altra causa che dovesse compromettere le ispirazioni di fondo che animano l’Associazione e/o
che dovesse impedire lo svolgimento delle attività istituzionali.
18.2 Nel caso i fondi raccolti si rivelino insufficienti al raggiungimento dello scopo, ovvero lo stesso si
riveli non più attuabile, o, ancora, il medesimo si reputi raggiunto - in ogni caso previo accertamento
deliberato all'unanimità del Consiglio - e, onorati i debiti, residuino fondi e/o beni, questi sono devoluti ad
altre Associazioni operanti in identico o analogo settore.


ARTICOLO 19 – CLAUSOLA ARBITRALE
19.1 Per le controversie che dovessero insorgere tra gli associati, tra l’Associazione ed i propri associati,
connessi all’interpretazione del presente statuto o più in generale all’attività associativa, esse verranno
sottoposte ad arbitrato rituale in conformità al Regolamento della Camera Arbitrale del Piemonte.


ARTICOLO 20 – OBBLIGO DI RISERVATEZZA
20.1 L’Associazione garantisce a tutti gli iscritti il pieno ed assoluto rispetto della vigente normativa in tema
di riservatezza. Pertanto, in nessun caso e per nessuna ragione l’Associazione diffonderà i nominativi dei
propri aderenti in violazione della norma sulla privacy D. Lgs 196/2003.
20.2 L’Associazione potrà inviare circolari, informative e comunicazioni o al domicilio degli iscritti oppure
tramite e-mail, senza dover ottenere il preventivo consenso da parte degli stessi.


ARTICOLO 21 – NORMA DI RINVIO
21.1 Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa espresso riferimento alle norme di
legge in materia di associazioni.

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In Evidenza

Per informazioni e iscrizioni

Per informazioni e iscrizioni all'associazione rivolgersi al bar dell'oratorio in via San Matteo 4 Nichelino tutti i giovedi (tranne giovedi 2 giugno) dalle 21,00 alle 23,00