10 luglio 2011

LA BENEDIZIONE DELLA CROCE

Sì, con la nostra avventura e con i nostri ragazzi c'entra anche il grande e santo Giovanni Paolo II!
Quando fu informato della costruzione della Croce, nel 500° anniversario dalla nascita di S. Ignazio di Lojola, “inventore” degli Esercizi Spirituali, il Pontefice accettò di benedirla. Lo fece in occasione della vista alla diocesi di Susa. Ci è stato detto che il Papa si commosse molto quando seppe della destinazione cui era deputata la croce: ospitare i nomi dei ragazzi morti nel fiore degli anni!
Da quella benedizione nacque un cordialissimo rapporto del Santo Padre con i ragazzi che alla Maison ed alla Croce fortificavano le loro giovinezze.
Li aveva incontrati la prima volta a Susa, in occasione della benedizione della Stele. Allora accorsero da lui in duemila! Un treno speciale e tante macchine gremite; poi ben tre altre volte li volle in Vaticano, nella sala Clementina.
Anche Papa Benedetto XVI il 9 febbraio 2008 incontrò questa nostra gioventù insieme ai delegati della Federazione Italiana Esercizi Spirituali F.I.E.S. In quella circostanza il Papa conobbe di persona il nostro don Joshua Muscat, appena ordinato sacerdote. Il 4 novembre 2009 accolse anche i genitori dei "Ragazzi in Cielo" i quali gli donarono una brochure con i ritratti di don Joshua e don Joe!
Ma la cosa più preziosa, che ha riempito e riempie tuttora di felicità la Comunità, è accaduta il terzo sabato del luglio 2002. Era il giorno 19, quando don Renato Boccardo, nostro carissimo amico, venne in Valle Stretta per presiedere l'Eucarestia ai piedi della Grande Croce.
Ai piedi di quella Croce d'estate si celebra sovente la S. Messa. Tuttavia il terzo sabato di luglio di ogni anno, ricordando la benedizione della Croce, avvenuta il 14 luglio 1991 da parte del Pontefice, convengono lassù centinaia e centinaia di giovani e di adulti per una grande Assemblea Eucaristica: struggente rendez-vous con i loro Amici in Cielo e con il Signore Gesù che li ha redenti e accolti.
Don Renato, quel sabato se ne arrivò con un grande scatolone e ci disse che era un dono del Papa ... ! Va detto che adesso Don Renato è un meraviglioso Vescovo. Per anni al servizio personale di Giovanni Paolo II, fu poi l'organizzatore delle grandi G.M. (Giornate Mondiali della Gioventù). Ora è l'amato Arcivescovo di Spoleto in Umbria.
Quello scatolone lo aprì sull'altare, poco prima della celebrazione. Il Cielo era splendente e una folla giovanile straordinaria si assiepava attorno alla Croce e all'altare. Rasentavano i mille ... ed erano tutti molto curiosi di vedere il dono del Papa!
Dallo scatolone uscì fuori un’elegante confezione con gli stemmi pontifici dentro la quale erano riposti uno stupendo calice con patena e un grande ciborio forgiati con metallo prezioso...!
"Un regalo personale del Papa! Per noi", mormoravano i ragazzi.
Si trattava di un dono che la Provincia di Roma gli aveva offerto in occasione del X anniversario di Pontificio e che il Santo Padre ora inviava proprio ai ragazzi come espressione del suo grande cuore. Con la richiesta di usarlo per le S. Messe giovanili ai piedi di quella Croix des Enfants en Ciel: la Croce dei Ragazzi in Cielo.
Più prezioso ancora fu il Messaggio, che Mons. Boccardo ci lesse: «Ragazzi carissimi, salite sovente a questa Santa Croce che porta su di sè i nomi dei vostri compagni già ascesi al Padre. Salite quassù per imparare, conoscere, amare DIO! Poi, rinfrancati, ridiscendete nelle vostre comunità, dai vostri genitori, dai vostri amici, nei vostri ambienti di studio o di lavoro e narrate e dite a tutti: DIO! Vi benedico: Giovanni Paolo II, 19 luglio 1991».

don Paolo

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